La Lexus LFA era sinonimo del suono ammaliante di un motore V10. Ma la sua erede si lascia tutto alle spalle: non avrà un V10, non sarà un'ibrida, sarà completamente elettrica – adotterà la tecnologia di batterie a stato solido più avanzata di Toyota. Non si tratta quindi di una semplice erede, ma di un cambio di paradigma.
Lexus sta lavorando a qualcosa di importante da tempo, e ora è sempre più chiaro che la nuova LFA non sarà solo una supercar elettrica, ma anche l'essenza stessa dell'esperienza del costruttore giapponese nel settore delle auto elettriche. In primo luogo, è una dimostrazione tecnologica, e in secondo luogo, è un prodotto che molti desiderano.

Abbiamo sentito molte speculazioni sul concept, ma sappiamo già che la nuova LFA sarà alimentata da energia elettrica, con celle a stato solido in fase di sviluppo, che rappresentano il prossimo grande passo avanti nell'elettromobilità.

Toyota non sta cercando di raggiungere questo livello da sola, sullo sfondo sta emergendo una vera e propria collaborazione nazionale giapponese. Uno dei partner chiave è Idemtsu Kosan compagnia petrolifera che è un attore chiave nello sviluppo e nella produzione di elettroliti solidi, in particolare materiali a base di solfuro di litio. Un attore importante in Estrazione di metalli Sumitomo inoltre, che apporta la necessaria competenza nei materiali catodici, che è un fattore critico per le prestazioni e la durata della batteria. Prime Planet Energia e soluzioni – una joint venture tra Toyota e Panasonic – è all'avanguardia nella produzione industriale di tecnologie di transizione e avanzate agli ioni di litio. Questo contesto dimostra chiaramente che non si tratta di una singola innovazione, ma di un ecosistema completo, il cui culmine sarà la nuova LFA.

La promessa principale delle batterie a stato solido è la loro maggiore densità energetica, che può essere fino a quattro volte superiore rispetto alle attuali celle agli ioni di litio. Ciò significa che i pacchi batteria odierni, grandi e pesanti, possono offrire un'autonomia notevolmente superiore (1.000 km in un'auto di lusso), oppure che l'autonomia tipica di oggi può essere raggiunta con una batteria più piccola e leggera (ad esempio, in una piccola city car). Toyota punta inoltre a ricaricare una batteria dal 10 all'80% in circa 10 minuti, poco più del tempo necessario per una ricarica completa presso una stazione di servizio.
Un altro importante vantaggio è la maggiore sicurezza: l'assenza di elettrolita liquido riduce il rischio di incendio, il sistema è più stabile e, in teoria, anche la durata è maggiore. Tuttavia, la pratica è più complessa. Una delle maggiori sfide per le batterie a stato solido al momento è la producibilità. I materiali necessari sono delicati, il processo di produzione è costoso e difficile da scalare, e la durabilità a lungo termine, soprattutto dopo molti cicli di carica, rimane una questione critica. Non è un caso che la data di lancio sia stata costantemente posticipata negli ultimi anni.

Allo stato attuale, i primi modelli di produzione arriveranno intorno al 2027-2028, ma si tratterà di edizioni limitate, non di modelli prodotti in serie. È qui che diventa chiaro il motivo per cui la nuova LFA adotterà questa tecnologia. Quest'auto non è pensata per essere accessibile a tutti. Piuttosto, sarà un'ammiraglia che mostrerà la direzione in cui si sta muovendo la tecnologia elettrica di Lexus.

Il design e il concept lo suggeriscono: il lungo cofano, l'abitacolo slanciato all'indietro e gli elementi aerodinamici pronunciati richiamano la tradizione della LFA originale, mentre gli interni rappresentano un mondo completamente diverso. L'abitacolo costruito attorno al guidatore, i display digitali organizzati su più livelli e i comandi futuristici indicano che Lexus sta ridefinendo il concetto di auto sportiva premium.
E sebbene l'assenza del leggendario V10 sarà dolorosa per molti, la realtà è che la nuova LFA non è costruita sulla nostalgia, ma indica la strada da seguire. Prefigura un futuro in cui le prestazioni non si misurano in termini di suono, ma in termini di reattività immediata, accelerazione brutale e sofisticazione tecnologica.

Le batterie a stato solido del Gruppo Toyota non invaderanno il mercato da un giorno all'altro. Inizialmente saranno presenti su modelli costosi ed esclusivi, dove il costo è un fattore meno critico. L'adozione su larga scala richiederà anni; prima di allora, sarà necessario incrementare la capacità produttiva, ridurre i costi unitari e perfezionare la tecnologia.
Foto: Lexus
Pubblicato da Smarter Media Communications Agency (http://news.smartermedia.hu)
Fonte: https://news.smartermedia.hu/nemzetkozi-hirek/v10-heylet-csend-a-lexus-lfa-utodja-szilardtest-akkumulatorral-erkezik

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